Un gran milanese, un Gaber da premio e un peccato di gola.

El sciur Barbaja, che di nome faceva Domenico: i milanesi hanno più di un motivo per essergli grati! E oggi ne avranno uno in più, davvero appetitoso… Ma andiamo con ordine. Nato nel 1778, la sua carriera ha inizio in qualità di garzone presso un caffè milanese. In breve il Barbaja riesce a ottenere l’appalto del gioco d’azzardo nel ridotto del Teatro alla Scala, importa dalla Francia quello della roulette e riesce ad arricchirsi, finalmente potendosi dedicare a un’attività che molto gli stava a cuore: diventa infatti uno dei più grandi impresari teatrali di tutti i tempi, con un fiuto davvero singolare, coniugato con una tenacia e un’efficienza che non hanno confronti.

El sciur Barbaja, grande impresario che lanciò Rossini, Donizetti, Bellini...

El sciur Barbaja, grande impresario che lanciò Rossini, Donizetti, Bellini…

Oltre a gestire la Scala di Milano, si occupa anche del San Carlo di Napoli, che grazie a lui diviene uno dei teatri più celebri del mondo, altri due teatri a Vienna (ricordiamoci che in quel periodo gli Austriaci dominavano l’area milanese), e ancora il Teatro alla Cannobbiana di Milano, divenuto poi Teatro Lirico, ove si registrarono prime d’eccezione, come nel caso de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

Copertina del libretto de l'Elisir d'amore di Donizetti

Copertina del libretto de l’Elisir d’amore di Donizetti

Ma non è tutto: è grazie al lungimirante Barbaja che tanti operisti ebbero successo, così come straordinari compositori del calibro di Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti e Vincenzo Bellini! In più, il nostro fonda il Caffè dei Virtuosi, che sorgeva di fianco al Teatro alla Scala frequentatissimo da coristi e orchestrali: qui crea una straordinaria, squisita, storica bevanda a base di caffè e cioccolato, molto diffusa fino agli anni Trenta, che ha persino ottenuto il riconoscimento “De. CO.”, Denominazione Comunale, attribuito ai prodotti gastronomici tradizionali milanesi! È la Barbajada, dal nome del suo inventore, of course.

La Barbajada della tradizione

La Barbajada della tradizione

Lo scrittore Rovani – suo contemporaneo – dice che mentre il Volta inventava la pila, con altrettanto genio lui scoprì “l’alto segreto di mescolare la panna con il caffè e con la cioccolata, onde nell’imperitura parola di Barbajada, si fece un monumento più saldo del granito”. E oggi la nostra amica chef Mariangela Marchesi di Cucina Cre-attiva, ha rivisitato la ricetta facendone una bavarese-anche-un po’-cup-cake che vi raccontiamo più sotto. Solo per aggiungere un altro step della leggendaria storia di questo personaggio: un grande milanese come l’indimenticabile Giorgio Gaber interpretò proprio il personaggio del Barbaja nel film “Rossini! Rossini!” meritandosi a pieno titolo un David di Donatello!

https://www.youtube.com/watch?v=nTYB5Tc99YU

Accoppiata davvero vincente! E ora mettiamoci ai fornelli con Mariangela per commemorare tutte queste memorie milanesi e apprestiamoci a preparare “la Barbajada Cre-attiva”, ovvero la nuova interpretazione della ricetta che da bevanda dolce in tazza o bicchiere, si trasforma in una sorta di squisita bavarese “dimensioni cup-cake”. Non dimenticate comunque di scoprire la ricetta in dettaglio su http://cucinacre-attiva.weebly.com/! Si comincia mescolando tuorli e zucchero con la frusta, si fa bollire il latte a cui si aggiunge la colla di pesce e si versa poi sui tuorli sbattuti. Si lascia intiepidire mentre si monta a neve la panna (con in più un altro pezzetto di colla di pesce) poi si versa ¼ della crema negli stampini, a quella rimasta si aggiunge il caffè e il cacao e si mette la crema ottenuta in altri stampini. Poi… tutto in frigo per almeno 5 ore. Per sformare i dolci Mariangela sul suo sito vi racconta un trucchetto, poi si tagliano con un coppa pasta cilindrico i due preparati e si impilano su un piattino, quello al caffè alla base e sopra quello più chiaro, e poi si serve il tutto con la panna montata e una spolverata di caffè solubile o cacao amaro, possibilmente con un cucchiaino di cioccolata, per elevare a potenza la golosità. E ora musica: assaporate la novella Barbajada mentre ascoltate per esempio un bel brano di Rossini, pensando magari al Barbaja, a Gaber e, se vi va, anche alla chef Mariangela e a Ciabattine!

La golosa Barbajada Cre-Attiva

La nuova, golosa Barbajada Cre-Attiva

 

 

 

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