Alla fiera del libro per ragazzi: lasciate che i bambini facciano i bambini

Nei giorni scorsi la ciabattinasx è andata alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.

Una delle tante, bellissime illustrazioni in mostra

Una delle tante, bellissime illustrazioni in mostra

Girando per gli stand, per prima cosa è arrivata la meraviglia: anche per qualcuno che lavora da anni nell’editoria, i libri per bambini conservano un incanto raro e prezioso. Rievocano la propria infanzia, certo, e poi sono proprio belli. Le storie che raccontano, le illustrazioni, la dimensione di gioco e scoperta.

Lampade che rappresentano i Moomin

Lampade che rappresentano i Moomin

IMG_1286

L’immancabile Peppa Pig

Poi si sentiva fortissimo il respiro internazionale: con il piacere per esempio di vedere, nello stand della Cina, le traduzioni in cinese di Tintin e Pippi calzelunghe, ma anche una folla di tutte le razze che ascoltava la presentazione di un libro cinese, con le illustrazioni fatte a collage, di piccoli uomini che erano stati ritagliati ad uno ad uno e altrettanto ad uno ad uno incollati. Quel che si dice lo scambio culturale.

lo stand della Cina

lo stand della Cina

Oppure un paese sconosciuto se non fosse per la Nokia, la Finlandia, che vende un thriller per young adult in 41 paesi, e l’agente dell’autrice che racconta: l’anno scorso ho chiesto a Salla Simukka se voleva conquistare il mondo; lei mi ha detto di sì ed eccoci qua.

la trilogia della finlandese Salla Simukka

la trilogia della finlandese Salla Simukka

Nei padiglioni italiani, l’incontro con un’autrice non a caso amatissima, soprattutto dalle ragazze: la sovversiva Bianca Pitzorno, che esordisce, in un incontro sulla lettura, ribadendo il diritto a non leggere e a smettere quell’atteggiamento snob e di superiorità per cui chi non legge è un po’ inferiore. Da una drogata di libri come si definisce lei stessa, è veramente rivoluzionario. E non si ferma qui.

IMG_1271

Bianca Pitzorno sostiene che ai bambini non va presentata una realtà edulcorata e semplificata; che bisogna raccontargli le cose come stanno. Il rispetto non è la falsa finzione protettiva. Il rispetto per la realtà è rispetto anche per i bambini. Il che non le impedisce di raccontare come una volta, dopo aver cominciato a narrare a sua nipote la storia della piccola fiammiferaia, e averla vista disperata in lacrime, ha pensato di trasformare quella storia. Ed è nato il libro Una scuola per Lavinia. E ogni libro, come tutta la letteratura, è trasfigurazione. Decisa, pugnace Bianca Pitzorno, sarei potuta rimanere ad ascoltarla per ore.

IMG_1251

Ma c’era anche il caffè digitale, a cercare di tracciare i percorsi della lettura del futuro. C’erano le app per bambini, per iPad. Con un giovane australiano che spiegava come le app consentissero di superare la dimensione del racconto lineare, che spesso ai bambini va stretto. Avete presente quando, mentre gli leggete un libro, i bambini vi costringono a saltare le pagine che non gli piacciono e a ripetere all’infinito quelle che per loro hanno un significato? Ecco nelle app possono seguire i loro tempi, senza rimanere intrappolati in una sequenza predeterminata. Nighty night, per esempio, è la app della buonanotte: il bambino deve spegnere le luci della fattoria e mettere a letto gli animali, uno per volta. Ma scegliendo lui (o lei) quale prima e quale dopo, e cambiando ogni sera, se gli va.

Un mondo in cui i bambini facciano i bambini: a Bologna ci credono, e ci provano.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s