Cara Vodafone ti scrivo, perché ti lascio

vodafone-1-2054002Cara Vodafone,

ti chiamavi Omnitel quando ci siamo conosciuti. Eri fresca e nuova: in un paese dominato dal monopolio di stato era bello che finalmente qualcuno si decidesse ad operare in modo diverso, seguendo le leggi della concorrenza che, così dicono gli economisti, avvantaggiano il consumatore. E i telefoni erano grossi e pesanti e ci si poteva solo telefonare. Ma era una bellissima novità, e io ero felice di averti conosciuto e di aver firmato un contratto con te.

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E abbiamo cominciato a stare insieme. Ero contenta. Anche quando facevo dei confronti con delle amiche, ero fiera di come mi stavi di fianco. Non eri priva di difetti, certo, ma come si dice, chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Sono passati 14 anni, da allora. Siamo cambiati. Tu hai cambiato persino il nome. Io ho cambiato tanti telefoni, approdando alla fine ad un iPhone, dei miei amici Apple (e vedrai che non è un caso se li cito proprio ora).

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E alla fine di questo lungo percorso, ho deciso di lasciarti. Le mie motivazioni ti sembreranno quelle che portano al disfacimento di tante coppie, ma quelle sono e te li dico con sincerità. Non ti sei occupata di me, cara Vodafone. Mi hai data per scontata. Hai aumentato i prezzi delle mie bollette senza che io potessi capirne il motivo, e quando te l’ho chiesto mi hai fatto rispondere da un call center (in cui nessuno è responsabile, ovviamente) o invitato a leggere paginate su paginate di conto telefonico. Mi fai pagare ogni mese 10 euro per l’accesso a internet, quando io sia in ufficio che a casa sono collegata tramite wifi, e quando ti ho chiesto spiegazioni mi hai mandato da Erode a Pilato finchè mi sono stancata di chiedere. Mi mandi degli sms e degli email con delle offerte, ma non ti è mai venuto in mente di chiedermi che cosa per me ha valore davvero. Non pensi di premiare la mia fedeltà, visto che la ritieni una cosa dovuta. Mi ignori ma se mi permetto di dirtelo ti difendi con le formule di rito: sono io che capisco male, questo è quello che fanno tutti, sei una grande azienda, non devo prendere le cose in modo personale. E il fatto che io sia con te da 14 anni ti fa pensare che resterò con te per sempre.

Ebbene è venuto il momento di dirti addio. Con serenità e senza rimpianti. Tutto finisce.

tumblr_kvosftt5pm1qzmfy5o1_400O meglio non tutto. Giusto perché tu lo sappia, di Apple sono amica da… 30 anni? Non me lo ricordo, ma era Apple il mio primo Mac ed è Apple il Mac su cui scrivo adesso. E’ Apple il mio iPad. E’ Apple il mio iPhone. Li ho scelti e li riscelgo ogni volta. Ci sarà un motivo, non credi?

Se poi ti venissero dei rimpianti, ricordati questa citazione: “Fidarsi di qualcuno è come tenere dell’acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente“. Viene da Ken Follett. Ogni tanto guardarsi intorno è bello e utile.

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3 thoughts on “Cara Vodafone ti scrivo, perché ti lascio

  1. Pingback: Chi manda le onde di Fabio Genovesi | ciabattine

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