Metti un pomeriggio alle terme. A Milano

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Milano non sembra una città da terme. Così indaffarata, così pratica e pragmatica, talvolta un po’ ruvida. Eppure cela un cuore morbido, come certi cioccolatini!

Se vi dovesse capitare di avere un pomeriggio libero, andate alle Terme di Milano. Sono in un edificio liberty a Porta Romana: un edificio basso, con grandi finestre e decorato con quella delicatezza, leggerezza e frou frou che amo tanto del liberty (e che è poco milanese, per quanto Milano conservi degli splendidi esempi di liberty, magari un giorno erreerrearchitetto ce ne vorrà parlare!). Mi diceva ciabattinadx che ci portava sua figlia a lezione di danza classica, un bel po’ di anni fa quando l’edificio era cadente ma pieno di fascino.

termemilano-Reception-450Alle terme bisogna andare in un giorno freddo, come oggi. E basta entrare nel salone di ingresso per sentirsi in un altro mondo. Silenzio. Tepore. Pulizia. Quello di cui abbiamo bisogno.

17683-terme-milanoIo quando vado faccio il percorso benessere soltanto. Non ho una grande passione per massaggi e trattamenti estetici. Mi piace tutto, del percorso benessere. Camminare con i piedi immersi prima nel caldo e poi nel gelo. Il bagno di vapore. Le bolle dell’idromassaggio. La vasca esterna, vicino alle rovine romane, con i vapori che salgono verso il cielo. La stanza del sale dove respirare come al mare. La stanza del fuoco dove contemplare il fuoco, dentro un contenitore di vetro, le fiamme sempre diverse, la pace così intensa che qualcuno si addormenta e russa… E poi il buffet, sfacciatamente salutista, un trionfo di frutta, yougurt, tisane. Gli accappatoi bianchi, i passi silenziosi, le voci basse.

imagesE qui faccio una digressione delle mie, su quanto definisce il contesto. Sono sicura che le persone che vanno alle terme sono più o meno le stesse che vanno in metropolitana, al bar, nei negozi. Perché in questi ultimi luoghi parlano a voce alta, strillano al cellulare, sgomitano, ti passano sopra come se non esistessi, e improvvisamente alle terme abbassano la voce e si comportano più educatamente? Perché il contesto è fondamentale. Non solo più si urla e più bisogna urlare, più si sgomita e più bisogna sgomitare. Ma c’è un messaggio neanche tanto subliminale di regole e comportamento accettato. O non accettato. Del resto il superbravo Malcolm Gladwell, che scrive per The New Yorker e quindi non sono solo io a dire che è bravo, raccontava di come si fosse riusciti a ridurre la microcriminalità nella metropolitana di New York soltanto tenendola pulita e in ordine… un po’ come quelli che, passato il confine con la Svizzera, si tengono le cartacce in tasca invece di buttarle per terra come farebbero a Napoli!

Comunque, digressioni a parte, le Terme di Milano sono letteralmente un’oasi di benessere. Da cui si esce ritemprati. Ora poi che a febbraio inaugurano la nuova vasca/museo, non si può mancare!

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