Cose belle: fare un salto e un reading collettivo al #SalTo15

La milanese sui libri, da donna fortunata come tutti sapete essere, ieri è stata al Salone del Libro di Torino. Solo un giorno? Ebbene sì. I tempi cambiano (come i costumi), alcune cose si rimpiccioliscono e altre si ingrandiscono. Si sono rimpiccioliti i budget ma si sono ingrandite le relazioni, per me. E poi alle volte (qui si, sto facendo un po’ la volpe e l’uva) meno tempo vuol dire più concentrazione.

Allora vi dirò, mi è dispiaciuto non riuscire a seguire nessun incontro. Ce n’erano molti e molti anche interessanti. Ma quello che ho avuto è stato così tanto che non sarà un piccolo rimpianto a rovinarlo…

logo_soloneDunque ho incontrato moltissime persone. Persone che conoscevo ma con le quali ho dei rapporti online, persone che conoscevo anche di persona ma non vedevo da tempo, persone che non conoscevo. Sono stati piccoli e brevi incontri ma pieni di calore.

E poi ho fatto una cosa che sapevo sarebbe stata bella ma che a farla mi è piaciuta ancora di più: ho partecipato a #ZeroGradiDiSeparazione, un reading collettivo organizzato da @stoleggendo, sempre nella persona di Francesco Musolino. Di @stoleggendo vi ho già parlato perché è un’iniziativa di cui sono parte e con orgoglio, di Francesco Musolino anche, considerato che è uno dei pochi che mi convince a leggere dei libri che non leggerei. E ieri sera alle 9 nello spazio Book to the future del Salone del libro ci siamo alternati, a coppie, leggendo brani di libri per 4 minuti a testa. Le coppie si erano formate spontaneamente tra i vari #readerguest che sarebbero stati presenti, e ogni coppia sceglieva un tema e ognuno sceglieva un libro su quel tema.

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Che cosa mi è piaciuto? Non solo il leggere ad alta voce, che trovo fantastico sia da fare che da ascoltare; non solo la ricchezza di libri che così, da una scelta liberissima, è emersa; non solo l’effettivo #ZeroGradiDiSeparazione che c’era tra libri diversissimi; non solo la passione autentica di tutti quelli che hanno letto; ma l’atmosfera un po’ magica che si è creata. Merito del vino portato fin dalla Sicilia da Adriana Falsone e circolato tra le panche? Forse un po’ sì, ma io credo davvero che i libri contengano mondi, e moltitudini: questo lo diceva Whitman di se stesso, non dovrebbe forse valere per un libro?

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Io ho letto un brano da un libro di cui vi ho parlato anche qui, Il lottatore di sumo che non diventava grosso. Mi ha fatto sorridere, il pensare a me piccolina che sceglievo quel titolo. Ma è un libro a cui periodicamente ritorno, ed è anche un libro che ha frasi forti e risuonanti, adatto ad essere spezzettato più che un romanzo che so, come Stoner. Eric-Emmanuel Schmitt è l’autore, quello di Monsieur Ibrahim e i fiori del corano, da cui hanno tratto l’omonimo film, sì, proprio lui. Se vi capita, leggete qualcosa di lui.

E poi preparatevi per l’anno prossimo: criticato, snobbato, contestato o amato, il Salone del libro è sempre una bellissima cosa.

Buona giornata e buona lettura!

 

3 thoughts on “Cose belle: fare un salto e un reading collettivo al #SalTo15

  1. Pingback: Avvistamenti e consigli dal #SalTo15 | Inchiostro Indelebile

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