Oltre l’Expo, nutrendo d’arte le generazioni future

Tutti sappiamo che ad Expo 2015 molti paesi della Terra stanno mostrando come hanno intenzione di affrontare nel prossimo futuro il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ma pochi sanno che in concomitanza si stanno svolgendo una serie di dibattiti e un percorso di coinvolgimento della società civile sui temi del diritto al cibo, accesso alle risorse e ai beni comuni, anche e soprattutto per i più piccoli. Oggi vi vogliamo raccontare di un progetto, lontano dall’area di Expo, ma in linea con i valori che il tema si è prefisso di perseguire, dai contorni non solo umanitari, ma anche artistici e culturali. E’ un progetto sperimentale e volontario, che promuove la “conoscenza dell’altro e dell’altrove”, attraverso l’incontro, il dialogo, e la partecipazione.  Ma più che altro coinvolge le nuove generazioni a cui lasceremo questo pianeta, soprattutto nella parte più svantaggiata del globo. Si tratta di un’iniziativa dal nome evocativo: Nutriamoli dArte.

Come tutte le avventure questa bella storia di solidarietà inizia con un viaggio nel Sud-Est asiatico, e precisamente in Vietnam, un paese reduce da un lunghissimo e logorante conflitto, un paese complesso e contraddittorio. Nell’agosto 2012, Elisabetta Susani, oggi presidentessa dell’associazione omonima, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, si reca presso la capitale Hồ Chí Minh City (più conosciuta da noi occidentali come Saigon) per sostenere e documentare l’attività di una sua studentessa neodiplomata, Anna Borghi, che ha deciso di impegnarsi volontariamente presso la scuola di Pho Cap. La scuola si trova in una strada assolata di un quartiere ormai tutto circondato da nuove costruzioni; è piccola, ma ha un ruolo importantissimo: ospita bambini che fino a poco prima non avevano di che nutrirsi. L’obiettivo iniziale è contribuire al servizio di mensa: offrire agli alunni l’unico pasto caldo garantito nel corso della loro giornata.

anutriamoli8Il fine ultimo non è, però, solo “riempire la pancia” ma rivolgersi al cuore, alla mente, all’anima. Ed ecco perché “Nutriamoli d’Arte”! Il contatto diretto con il disagio dei bambini, con i loro bisogni porta a sperimentare i primi laboratori artistici. Vengono offerti percorsi intellettivi ed emotivi che consentano di far esprimere in questi piccoli individui il proprio vissuto interiore e di scoprire le proprie potenzialità creative, alimentando passioni e attitudini.  La risposta di questi bambini è commovente ed entusiasmante! E incoraggia il gruppo a proseguire.

apho3Ma chi si vuole veramente “nutrire”? Sono esperienze aperte a tutti, ma i destinatari prediletti sono i bambini e i sofferenti, i malati, gli emarginati, le vittime, le minoranze. Si procede con il coinvolgimento di una istituzione importante e riconosciuta come l’Accademia di Brera (Terapeutica artistica), ci si cimenta con il crowdfunding  e con forme più tradizionali di raccolta fondi, si consultano esperti e rappresentanti delle istituzioni, si coinvolgono amici e sostenitori, fino alla verifica sul campo: nel febbraio 2014 si torna in Vietnam, per verificarne i risultati. Oggi i laboratori artistici continuano, anche attraverso il sostegno artistico a distanza .

anutriamoli9Da febbraio 2015 Nutriamoli d’Arte è una associazione. Tutti coloro che sentono di condividerne gli obiettivi possono contribuire.

Senza titolo Listener

C’è un motivo in più per parlarvene oggi, anzi due. Vorremmo segnalarvi due eventi che si inquadrano in questo contesto di condivisione delle risorse per tutto il pianeta. Si terranno proprio a Milano il prossimo 13 giugno: il tema è il cibo… e il suo spreco, in linea con il tema di Expo. E’ l’occasione per accrescere la consapevolezza su ciò che accade al di là del nostro “orto” fuori dai nostri confini e per cominciare a farci delle serie domande sui temi di Expo: nel mondo potrebbe esserci abbastanza cibo per tutti, eppure una persona su otto soffre la fame e ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile viene sprecato, mentre le risorse della Terra, le foreste e i mari sono sfruttati in modo insostenibile… Quanti sanno che il 3% della popolazione mondiale produce cibo per il restante 97%?

L’Associazione di cui vi abbiamo parlato, propone di partecipare così con i vostri figli ad una marcia contro la fame e ad una conferenza, organizzati dalle Chiese Cristiane Avventiste di Milano, con l’approvazione del Campo Nord e la collaborazione di Lega Vita e Salute. Avrete modo di vedere i risultati di un laboratorio di terapeutica artistica ideato e realizzato da Fiorenzo Fioretta e Stefania Benvenuti: alberi di carta che diventeranno parte di un’opera collettiva. Ogni bambino, inoltre, riceverà un palloncino che lasceremo volare, tutti insieme, in piazza Duomo. Ecco allora un memo per i prossimi appuntamenti:

a13giugnoMarcia-2

Marcia contro la fame. Abbi cura di te come dellaltro e dellaltrove

Partenza, ore 14:00 – Chiesa Cristiana Avventista di Milano, in Piazza Mirabello 2/bis

a13giugnoConferenza

Abbi cura di te. Il cibo, il corpo, la terra

conferenza presso la Libreria Claudiana, Via Francesco Sforza 12/a – ore 17:15

 

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